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Come abbinare alla perfezione il vino ai cibi?

È tutto pronto per la cena, ma non sai che vino portare in tavola? Strutturato o leggero? Fermo o frizzante? È vero che con il pesce è sempre meglio un bianco? Ecco i nostri consigli.
L'abbinamento tra vino e cibo è un'arte: ogni piatto ha il suo vino ideale di accompagnamento, capace di esaltarne aromi e sapori in un equilibrio perfetto.

L'abbinamento cibo e vino ha regole precise. La prima, da ricordare sempre, è che il corpo del vino deve essere proporzionato alla struttura del piatto: un vino non deve sovrastare quello che accompagna, ma non deve nemmeno perdersi dopo un boccone.

Quali sono gli altri segreti dell'abbinamento perfetto? Scoprili con noi.

 

Qualche consiglio sugli abbinamenti classici

L’Associazione Italiana Sommelier ha elaborato e condiviso un metodo analitico completo per stabilire quali vini abbinare ai piatti. Questo approccio si basa su criteri di concordanza e contrapposizione, che permettono di bilanciare al meglio le sensazioni date dal cibo e dal vino, per creare un’armonia ideale.

Si abbinano per concordanza i sapori dolci: un cibo dolce deve essere abbinato ad un vino dolce. Non è corretto, quindi, portare in tavola uno spumante qualsiasi per accompagnare il dessert a fine pasto.

Negli altri casi si predilige invece la contrapposizione. Ad esempio:
  • un piatto tendenzialmente grasso si abbina a un vino con una buona acidità o effervescenza, in grado di “sgrassare” tra un boccone e l'altro;
  • la succulenza (che si manifesta con la presenza di liquidi in bocca, come quando si mangia una zuppa o della carne alla griglia) si bilancia con alcol e tannini che “asciugano";
  • quando invece sono sapidità, tendenza amarognola o acida a caratterizzare il piatto è meglio servire vini con una buona morbidezza.
Anche la tradizione è un elemento importante da valutare in fase di abbinamento: un piatto tipicamente regionale va abbinato a un vino della stessa zona, per creare un equilibrio quasi magico di profumi e sapori.
Abbinamento vino cibo – Fratelli Carli

Un vino bianco fruttato e floreale per le tue ricette a base di pesce

Il vino Pigato è sicuramente uno dei più famosi bianchi della Liguria. Deve il suo nome alla voce dialettale “pigau” (macchiettato) che descrive l’aspetto puntinato degli acini maturi. Sembra sia originario della Tessaglia (Grecia) e che sia giunto in Liguria verso il 1600, attraverso la Spagna e la Corsica, ma l’attenzione ufficiale nei confronti di questo prodotto si ebbe nel 1830, anno in cui l’arciprete di Ortovero, Francesco Gagliolo, approvò la sua coltivazione. Oggi è coltivato prevalentemente nella Riviera Ligure di Ponente, sia lungo il litorale, che nella zona più interna.

Il nostro Pigato Riviera Ligure di Ponente D.O.C. ha un colore brillante giallo paglierino con leggeri riflessi verdolini. Al naso si presenta delicato, fruttato e fragrante con piacevoli sentori di frutta fresca (mela e pera) e fiori bianchi di camomilla. Questo vino bianco è espressione della freschezza e della sapidità del territorio del Ponente: in bocca è pieno e armonico, di buon corpo, fresco e vellutato.

Il Pigato va servito a una temperatura di 8°-10° C, in un calice allungato a tulipano chiuso.

In tavola si abbina perfettamente a innumerevoli ricette a base di pesce, come un branzino al forno, un risotto ai frutti di mare o le linguine ai gamberi.
Abbinamento cibo vino esempi – Fratelli Carli
Provalo anche per accompagnare un piatto di pasta condita con la nostra Salsa di Noci, l’equilibrio di sapori saprà sorprenderti.

Un bianco speziato che dà carattere all’aperitivo

Considerato come “il grande vecchio” dell’enologia ligure, il Vermentino si produce nella Liguria di Ponente da tempi memorabili. Le origini di questo vitigno sono piuttosto vaghe: qualcuno afferma arrivi dal Medio Oriente o dal nord-est della Spagna, in Aragona; altri ancora dicono che sia arrivato direttamente dall’isola portoghese di Madeira e che dopo aver attraversato la Spagna e la Corsica sia approdato in Liguria verso la fine del XIII secolo.

Il nostro Vermentino Riviera Ligure di Ponente D.O.C., speziato nel carattere, stupisce per il suo gusto pieno, vellutato ed equilibrato. Alla vista si presenta giallo carico con tenui riflessi verdognoli. Al naso è delicato e speziato, con aromi floreali e fruttati di mela e agrumi. In bocca è pieno e armonico, fresco, vellutato e con una buona persistenza aromatica e un finale mandorlato.

Il nostro Vermentino offre sensazioni gustative ben equilibrate, con una struttura gentile ed elegante.

Il Vermentino va servito a una temperatura di 8°-10° C, in un calice allungato a tulipano chiuso.

I piatti a base di pesce, crostacei e molluschi, sono quelli a cui questo vino si abbina meglio: portalo in tavola con un’insalata di mare o acciughe sotto sale. Da provare anche con un piatto tipico della nostra regione: il Minestrone alla Ligure, arricchito da pesto alla genovese.
Il Vermentino si presta particolarmente bene per accompagnare un aperitivo sfizioso: provalo con i fiori di zucca ripieni o le melanzane alla genovese.
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Un rosso dai tannini decisi per abbinamenti che non ti aspetti

Il Rossese di Dolceacqua è un vino rosso autoctono ligure, figlio di una viticultura antica e tenace. Nonostante la piccola estensione della sua zona di coltivazione, è stato la prima D.O.C. a essere riconosciuta in Liguria, nel gennaio del 1972.

Questo vino è tra i più apprezzati della nostra regione, oggi come nei secoli passati: sembra che anche Napoleone ne fosse un grande estimatore, tanto da concedere l’opportunità di usare il proprio nome per ribattezzare tale vino, ma i Dolceacquesi, orgogliosi del loro vino, mantennero il nome originario.

Il nostro Rossese di Dolceacqua D.O.C. si caratterizza per i tannini decisi e i profumi intensi. Ha un colore rosso rubino chiaro di buona intensità e al naso si presenta con aromi floreali con piacevoli sentori di ribes e lampone, che nel tempo si arricchiscono di sensazioni speziate.

I sui tannini decisi e i suoi profumi intensi permettono al Rossese di offrire sensazioni gustative piacevoli e armoniche.

Puoi portarlo in tavola a una temperatura di 16°-18° C, in un calice leggermente panciuto.

Il Rossese è perfetto con carni e salumi: puoi abbinarlo alle pappardelle al sugo di lepre, al pollo alla cacciatora o al coniglio alla ligure. Si sposa perfettamente anche con formaggi stagionati.
Hai sempre pensato che col pesce sia meglio il bianco? Il Rossese di Dolceacqua ti stupirà: è un rosso che si abbina perfettamente anche a piatti di pesce decisi come le zuppe più saporite. Provalo con il caciucco o la bouillabaisse.

Un rosso corposo da abbinare ai secondi di carne

L’Ormeasco di Pornassio è un tipico vino rosso di montagna, caratterizzato da un profumo intenso di frutta e spezie. Questo vitigno è stato importato in Liguria durante l’occupazione di Ormea, paese al confine con il Piemonte. Un editto del 1303, firmato dal Marchese di Clavesana, ordinò di piantare solamente quel vitigno pena la decapitazione. Da allora la coltivazione dell'Ormeasco nelle zone interne della provincia di Imperia si è affermata definitivamente.

Il nostro Ormeasco di Pornassio D.O.C. si caratterizza per un colore rosso rubino intenso e profondo, con riflessi viola. Al naso si presenta con sensazioni fruttate di ribes e marasca, con un delicato sfondo minerale e lievemente floreale. L’Ormeasco si fa amare per la sua alternanza di sapori e per l’aromaticità: in bocca è caldo e morbido, con una buona persistenza, non mancano freschezza e tannicità.

L’Ormeasco va servito a una temperatura di 16°-18° C, in un calice discretamente ampio.

Questo vino ligure si abbina perfettamente a secondi di carne e verdure, come uno spezzatino a lunga cottura o gli spiedini di carne e verdura.
L’Ormeasco dà il meglio di sé quando abbinato a piatti tipici della tradizione ligure, come gli agnolotti al sugo di carne.
Uno degli ultimi consigli che volgiamo darti è di essere sempre curioso: il modo migliore per imparare ad abbinare vino e cibo è assaggiare nuovi sapori e provare differenti combinazioni per trovare quella che più ti piace e scoprire come trovare l'equilibrio che cerchi.

Poi iniziare provando i Vini Liguri Fratelli Carli: sul nostro sito e nei nostri Empori trovi vini pregiati, dai bouquet raffinati, tutti provenienti da uve cresciute e raccolte nei territori liguri più vicini alla nostra azienda.