Il nuovo Frantoio: una produzione sempre più sostenibile

Scopri come nasce un olio Evo, grazie a un processo rinnovato che unisce esperienza, tecnologia e sostenibilità. 

Il nuovo Frantoio: una produzione sempre più sostenibile

Scopri come nasce un olio Evo, grazie a un processo rinnovato che unisce esperienza, tecnologia e sostenibilità. 

+30% di resa produttiva

Una sola linea di lavorazione, più efficiente, produce il 30% in più senza consumare ulteriore energia.

-50% di acqua

Il nuovo decanter a due fasi riduce l’uso di acqua, garantendo un -50% e rendendo la lavorazione più sostenibile e moderna.

Tutto si trasforma

Gli scarti sono riutilizzabili: si trasformano in nocciolino per il riscaldamento e Sansa liquida per il biometano.

Processo automatizzato

La gestione automatizzata evita il carico manuale, così gli operatori si concentrano su controllo e qualità.

Come nasce un olio Evo

Come nasce un olio Evo

Harvesting and arrival at the olive mill

1. Raccolta e arrivo in olivaio

Le olive conferite dagli olivicoltori arrivano in cassette, che vengono svuotate nella defogliatrice. Una volta defogliate, le olive vengono raccolte e pesate direttamente all’interno dei bins.
Non vengono più movimentate manualmente, ma trasferite tramite transpallet direttamente alla macchina di carico.

Questo sistema riduce i passaggi manuali e consente agli operatori di concentrarsi sul controllo e sulla gestione del processo.

Olive washing

2. Lavaggio

Dalla macchina di carico (“Gira Bins”), le olive passano alla lavatrice, dove vengono lavate con acqua a temperatura ambiente.
L’acqua rimuove terriccio, polvere, foglie e piccoli rametti, assicurando che solo olive perfettamente pulite entrino nelle fasi successive.

Crushing machine

3. Frangitura

Le olive pulite vengono convogliate nel frangitore a coltelli in acciaio inox, che lavora a circa 2.800 giri al minuto con una potenza di 30 cavalli.
Questo sistema sostituisce le antiche molazze e consente di frangere le olive in pochi minuti, riducendo sensibilmente i tempi di lavorazione.
Il risultato è una pasta omogenea, pronta per la fase di gramolatura.

Malaxation

4. Gramolatura

La pasta di olive viene mescolata lentamente e in modo continuo da una vite senza fine, all’interno di una vasca a temperatura controllata (mai superiore a 26°C).
Durante i circa 40 minuti di lavorazione, le minuscole gocce d’olio si aggregano in gocce più grandi, facilitando la separazione della parte oleosa.
Il frantoio dispone di 4 gramole, ciascuna con una capacità di 700 kg.

Separation in the decanter

5. Separazione tramite decanter

Terminata la gramolatura, la pasta passa al decanter, una centrifuga orizzontale che lavora a circa 4.000 giri al minuto.
Il decanter separa i diversi componenti in base al loro peso specifico, dividendo l’olio dal resto della pasta.
Il nuovo sistema a due fasi non utilizza acqua (rispetto a decanter di vecchia generazione) e non produce scarti, ma sottoprodotti riutilizzabili.

Abschließende Zentrifugation

6. Centrifugazione finale

L’olio estratto passa a una centrifuga verticale, che elimina le ultime tracce di acqua rimaste.
Per facilitare il processo viene aggiunto circa un litro d’acqua al minuto.
Al termine, l’acqua viene completamente eliminata: il risultato è un olio puro, limpido e stabile, pronto per le analisi di qualità.

Laboratory analysis of the oil

7. Analisi e conservazione

L’olio ottenuto viene analizzato direttamente in frantoio per verificarne l’acidità e le caratteristiche organolettiche.
Successivamente viene conservato in silos di acciaio inox.
Sotto il locale di produzione sono presenti quattro silos di stoccaggio.

By-product generation

8. Gestione dei sottoprodotti

Dal decanter, la parte non oleosa della pasta (sansa) viene raccolta in una vasca sottostante e trasferita al denocciolatore, dove avviene la separazione tra nocciolino e sansa liquida:

  • Nocciolino: prodotto asciutto, pulito e non inquinante, utilizzato come fonte di riscaldamento. Ha un potere calorico più alto rispetto al pellet.
  • Sansa liquida: inviata a ditte specializzate per la produzione di biometano.

In questo modo nulla viene sprecato: ogni fase della lavorazione contribuisce a un modello produttivo circolare e sostenibile.